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Teatro delle Dee. La Dea Alchemica

© 2019 MULTIVERSOteatro - Pierluigi Cattani Faggion

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Seminario di Teatro a cura di Renata D'Amico e Michela Embriaco

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Sabato 20 febbraio 2027

14:30 - 19:30 Centro Teatro, Trento

Presentazione

Percorso

“Ogni donna è il personaggio principale nell’intreccio rappresentato dalla storia della propria vita”. (Jean S. Bolen)


Ogni donna porta in sé una dimensione archetipica legata alle antiche divinità femminili, nate dallo smembramento della Dea. Scoprire quali dee sono presenti in noi come forze e modello dominanti, può offrire un’utile chiave di lettura per una maggior comprensione di sé.
I miti evocano sentimento e immaginazione e toccano temi che fanno parte del retaggio umano collettivo: riuscire a interpretarli in modo intuitivo, può aiutare a cogliere aspetti di noi che spesso non vediamo o rifiutiamo e può offrire la possibilità di liberarci da modelli che non ci appartengono per trovare il senso di sé attraverso scelte innovative e creative.

Da qui il Teatro delle Dee, un viaggio nel femminile attraverso 7 dee mitologiche - Artemide, Atena, Estia, Era, Demetra, Persefone e Afrodite - che rappresentano modelli di esistenza e di comportamento ancora attuali nella nostra società.

Il percorso si ispira al lavoro di  J. Bolen e si rivolge in modo particolare a quelle donne che sentono la necessità di fermarsi ad ascoltare la propria voce interiore e ritrovare parti di sé che, nel tempo, sono state trascurate, soffocate e dimenticate. È come se avessimo un’amnesia e non ricordassimo. Si tratta allora di iniziare un cammino per ri-membrare, ricucire le proprie parti interiori. 
In questo viaggio, ogni donna potrà riconoscere le proprie fragilità e i propri doni, confrontarsi con archetipi femminili che offrono modelli di forza e consapevolezza, e riappropriarsi di una dimensione di indipendenza e creatività, in un percorso di accoglienza e risveglio personale.


 

Il Teatro delle Dee si definisce percorso di teatro e crescita personale, in quanto vede l’intrecciarsi di attività tipicamente teatrali – quali il lavoro sul corpo, sulla voce e l’improvvisazione  – ad altre invece più intime e introspettive – quali l’approccio immaginativo, le condivisioni e l’integrazione – che hanno in comune la finalità di migliorare il rapporto con la parte più libera e creativa di ciascuno di noi.
La dea Alchemica — Afrodite — rappresenta una tappa speciale del Teatro delle Dee: un incontro dedicato alla forza trasformativa dell’amore, della bellezza, del desiderio e della creatività. Nel lavoro della Bolen, Afrodite occupa una categoria a sé: non appartiene né alle Dee Vergini, centrate sull’autonomia, né alle Dee Vulnerabili, orientate al legame; è la dea alchemica, colei che muove la vita interiore e favorisce il cambiamento.
Afrodite è l’archetipo della donna capace di entrare in relazione senza perdere il contatto con sé stessa: porta intensità, presenza, piacere, immaginazione e capacità di generare il nuovo. La sua energia non riguarda solo l’amore romantico, ma ogni esperienza in cui qualcosa prende forma attraverso un incontro, un gesto creativo, una parola, un progetto.
Giocare e interagire con Afrodite permetterà di esplorare il rapporto con il corpo, la bellezza, il desiderio, l’attrazione e la potenza creativa. Sarà un’occasione per riconoscere ciò che accende vitalità, autenticità e gioia, ma anche per osservare le possibili ombre dell’archetipo — dispersione, dipendenza dallo sguardo dell’altro, seduzione senza consapevolezza — e riscoprire la propria capacità di trasformare l’esperienza in presenza, relazione e creazione.

 

Renata D'Amico

Scrittrice, counselor e formatrice, da sempre interessata al valore delle storie come strumenti di conoscenza e trasformazione di sé. Dopo la laurea in Filosofia a indirizzo etno-antropologico, dagli anni Ottanta partecipa a corsi di narrazione e teatro, integrando tecniche energetiche, immaginative e di rilassamento. Si specializza in counseling presso la scuola Prepos di Bergamo, dove studia gli Idealtipi e i copioni emozionali. Approfondisce lo studio degli archetipi e dei miti attraverso l’Astrologia evolutiva con Prembodhi, creatore del Tarocco intuivo, e le Costellazioni familiari immaginali con Selene Calloni. Amplia le competenze in coaching, orientamento scolastico e mindfulness, unendo espressione creativa e pratiche di consapevolezza per favorire il contatto con le risorse interiori e offrire strumenti di lettura e trasformazione delle storie personali. 
Nel 1995 pubblica il romanzo Mamana Arminda, dedicato al Mozambico, sua terra natale, seguito da Similaun e Chi di noi due?, crea le Carte di Madre Terra e cura la pubblicazione di Riflessi di realtà, nato da laboratori di scrittura creativa. 
Alla fine degli anni Novanta incontra Raffaele Macrì, regista e formatore del Centro Teatrale Ziggurat, avviando una lunga collaborazione. Cura drammaturgie di diversi spettacoli, tra cui  The End, Delirio e Non parlare di me,  portato in scena da Michela Embriaco e pubblicato da Titivillus. Conduce laboratori per ragazzi e adulti, intrecciando scrittura e costruzione scenica. Collabora a festival e iniziative dedicate alla scrittura e alla lettura. 
Per quasi vent’anni insegnante di Lettere, dal 2009 è libera professionista. Nelle scuole conduce con gli adolescenti percorsi di teatro e crescita personale e oggi si occupa prevalentemente di counseling, orientamento e formazione docenti. 
Torna inoltre a dedicarsi ai laboratori di scrittura ed espressione creativa per gli adulti, portando con sé l’esperienza di un lungo percorso multidisciplinare.  
 

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ISCRIVITI AL SEMINARIO

 

Iscrizioni aperte fino a esaurimento posti.

Quando

Dove

Sabato 20 febbraio 2027

14:30 - 19:30

Centro Teatro

via degli olmi 24

Costi

Intero:     60€ + 5€ iscr. attività 2026

Studenti: 50€ + 5€ iscri. attività 2026

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